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Medie mobili: lo scheletro del trend

La media mobile è l'indicatore più antico e più mal utilizzato dell'analisi tecnica. Risponde a un'unica domanda — "in media, il prezzo sta salendo o scendendo?" — e lo fa smussando il rumore quotidiano. In questa guida spieghiamo le quattro medie che GraphExpert.AI applica a tutti i grafici e perché ognuna ha un ruolo diverso.

Semplice (MA) o esponenziale (EMA)?

La media semplice (MA) somma le ultime N chiusure e divide per N: tutti i giorni hanno lo stesso peso. La media esponenziale (EMA) dà più peso ai giorni recenti, reagendo più velocemente ai cambiamenti. Non esiste una "migliore": la semplice è più stabile (ottima come riferimento a lungo termine), l'esponenziale è più sensibile (ottima per seguire il movimento da vicino).

Le quattro medie e il ruolo di ciascuna

L'allineamento delle medie

Un trend rialzista maturo mostra le medie "allineate" nell'ordine corretto: EMA9 > MA21 > EMA50 > MA200, tutte puntano verso l'alto, con il prezzo sopra tutte. Chiamiamo questo allineamento delle medie. Quando l'allineamento è completo, ogni media funziona come un livello di supporto; quando l'allineamento si disfa (medie che si incrociano e si girano verso il basso), è il primo avviso che il trend è invecchiato.

Come usa GraphExpert.AI: lo scanner giornaliero considera l'acquisto solo quando la chiusura è sopra la MA200 giornaliera e l'allineamento delle medie a breve termine lo conferma. L'ingresso preferito è il pullback alla MA21 con segnale di ripresa — mai l'inseguimento del prezzo allungato.

I tre errori classici

Timeframe: settimanale comanda, giornaliero esegue

GraphExpert.AI legge tre timeframe insieme: il settimanale definisce la direzione che vale la pena operare, il giornaliero dà il punto di ingresso, e l'intraday (1H) affina solo il timing. Operare contro il settimanale è il modo più comune per trasformare un buon segnale giornaliero in perdita.